[Testo di "Inno verdano"]
[Intro]
Imbraccia il fucil, prepara il cannon
Difendi il verdano dai riccioli d'or
Espelli il negron, inforca il terron
E servi il tuo popolo con fulgido amor
[Strofa 1]
Mamma, asciugati le lacrime
Porto le mie natiche in fabbriche che non abbiamo
Mollami la mano, dico, mollami la mano
Che da quando sono nato bramo lo Stato verdano
No, non amo ciò che è sotto il mio meridiano
Da piccolo odiavo l'inquilino del primo piano
Sul banco tracciavo linee di confine
Di Rijkaard e Gullit niente figurine
Bambini e bambine in cortile, io verde di bile
Col Monopoly mettevo in prigione le mie pedine
Bene, sto bene nel mio ruolo, volo
Non sono solo, siamo uno stuolo
La Verdania chiama "All'armi!", mi arruolo
Con la mia divisa cetriolo, io:
[Ritornello 1]
Voglio una Verdania secessionista
Con una bandiera secessionista
Una fidanzata secessionista
Con cui fare l'amore secessionista
Un appartamento secessionista
Con arredamento secessionista
Raccolta di rifiuti secessionista
[Post-Ritornello 1]
Noi marcerem verso Roma ladrona
Perché chi va a Roma prende la poltrona
[Strofa 2]
All'inizio quel tizio che s'attizza al comizio
Pare un alcolista alla festa di San Patrizio
Parla da un orifizio sporco di pregiudizio
Pubblico in prestito dal museo egizio
Ora capisco quanto aveva ragione
Ora che sono soldato di stato senza meridione
Ora che è finita la carta del cesso, ma fa lo stesso
Tanto ci ho messo la costituzione
Ora che la mia ambizione è fare pulizia
Primaverile o etnica che sia, la farò
Il manico ce l'ho duro perciò scoperò dove si può
Per il potere dell'ampolla nel Po
Per la separazione dall'Italia che dilania
Chi se ne frega, io lo innalzo in Verdania, dato che
[Ritornello 2]
Voglio una Verdania secessionista
Con un quotidiano secessionista
Con un giornalista secessionista
Sogno di qualunque secessionista
[Post-Ritornello 2]
Conquisteremo la Rai lottizzata
Per sistemare i nostri direttori di testata
[Strofa 3]
Io voglio diventare un verdano avvinazzato
Sputare parlando un italiano stentato
Io, servitore di uno stato
Dove chi non è come me viene discriminato
Voglio sbandierare commosso
Un tricolore senza bianco, né rosso
Voglio lodare il deputato esaltato
Che vuole l'immigrato umiliato e percosso
Voglio denigrare le prostitute
Disinfettando i treni dove sono sedute
Questione di cute, su cui non si discute
Sono puro come l'aria, tutta salute
Voglio giurare fedeltà al senatùr
Voglio vendicare la mia Pearl Harbour
Roba da fare rivoltare nella tomba
Gaetano Salvemini ed il conte di Cavour
Allora fate come me: tutti in Verdania
Italiani: tutti in Verdania
Ottomani: tutti in Verdania
Andini e aztechi: tutti in Verdania
Kazachi ed uzbechi: tutti in Verdania
Arditi e galati: tutti in Verdania
Dove si lavora si guadagna e si magna
[Ritornello 1]
Voglio una Verdania secessionista
Con una bandiera secessionista
Una fidanzata secessionista
Con cui fare l'amore secessionista
Un appartamento secessionista
Con arredamento secessionista
Raccolta di rifiuti secessionista
[Outro]
Imbraccia il fucil, prepara il cannon
Difendi il verdano dai riccioli d'or
Espelli il negron, inforca il terron
Inforca il terron
Inforca il terron
Riferimento alla celebre frase del leader della Lega Nord, Umberto Bossi, che durante un comizio disse “La Lega ce l'ha duro”.
celodurismo s. m. (der. arbitrario della frase «la Lega ce l'ha duro», grido di protesta del partito denominato Lega Nord, con riferimento traslato al carattere «maschio» del partito stesso). – Nella pubblicistica politica degli anni Novanta, tendenza ad assumere, nelle decisioni della politica, atteggiamenti di brutale radicalità e intransigenza, anche a costo di essere sboccati e volgari.
– dal vocabolario Treccani
Inoltre, è ovviamente presente un doppio senso: se il “manico” è quello della scopa la barra si ricollega alle pulizie primaverili del verso precedente, ma è un altro il “manico” duro, grazie agli effetti forse afrodisiaci dell'acqua del Po, che permette al Verdano di “scopare”.
È presente un'analogia tra il pensiero Verdano e quello fascista, per le loro caratteristiche autoritarie e intolleranti. Qui li accomuna il grido “All'armi!”, inizio dell'inno fascista All'armi siam fascisti.
I Galati sono antico popolo celtico stanziato nella regione dell'attuale Turchia centrale.
Caparezza, usando un doppio senso sul nome “Galati”, cita in questo verso una Banca diffusa nell'Italia meridionale, Banca Arditi Galati, incorporata nel 2008 nel gruppo Banca Sella, invitando così in Verdania anche popoli inventati (gli Arditi non esistono).
Il brano si apre e si chiude con una marcetta militare – l'Inno Verdano che tutto il pezzo rappresenterebbe – che sembra provenire da un grammofono. In chiusura la puntina del grammofono si inceppa in maniera provocatoria sulla frase “inforca il terron”.
Il Verdano tipico viene rappresentato come un fiero soldato biondo che farebbe di tutto per la sua patria: una descrizione che ricorda molto la propaganda nazionalista dei regimi totalitari europei del Novecento.
Vengono subito introdotti due temi cardine della Lega Nord (soprattutto nei primi anni): l'avversione per i meridionali (“inforca il terron”) e per i migranti, specie se neri (“espelli il negron”).
Riferimento al Muro di Berlino, eretto nel 1961 per dividere la città di Berlino in due sfere d'influenza: quella orientale (sotto il controllo sovietico) e quella occidentale (di competenza americana). Il Muro venne abbattuto nel 1989. Per Caparezza la storia non insegna nulla ai verdani: nonostante la riunificazione della Germania dopo decenni travagliati, essi vorrebbero infatti dividere anche l'Italia, compiendo la secessione del Nord dal Sud.

Pearl Harbor è un porto militare Americano famoso per l'attacco ad opera dell'impero giapponese che segnò l'ingresso degli USA nel secondo conflitto mondiale
Il verso potrebbe essere un riferimento al fatto che il Nord sia molto più avanzato del Sud, dunque nell'Italia distopica narrata da Caparezza, non sono presenti fabbriche al Sud.
La festa di San Patrizio è una festa di origine irlandese scambiata talvolta per festa della birra per le alte quantità di birra che vengono consumate

In questo verso viene messa in mostra con arguzia tanto l'ignoranza quanto la xenofobia caratteristica del partito in questione.
I meridiani, infatti, sono linee verticali e non orizzontali rispetto all'equatore: non esiste un “sopra” o “sotto” ma un “destra” o “sinistra”. Forse il giovane avrebbe voluto dire “sotto il mio parallelo”, ma colto dall'euforia del discorso ha avuto un lapsus vista l'assonanza della parola “meridiano” con “Meridione”.
Insomma, il Verdano di questo pezzo (e per estensione il Leghista medio) sembra parlare per slogan.

Storpiamento del modo di dire “chi va a Roma perde la poltrona”, che significa “chi se ne va perde l'occasione”.
In questo caso però il Verdano che inneggia alla secessione da Roma ladrona sotto sotto spera anche di assumere potere a Roma stessa rimanendo attaccato alla propria poltrona in Parlamento.
Tramite il riferimento al gioco di società Monopoly, inizialmente edito in Italia come Monopoli, Caparezza sottolinea come i Verdani –ossia i Leghisti, chiamati con quest'appellativo nel brano– disprezzano gli italiani del Meridione, dimenticando però che sono italiani tanto quanto loro: stanno quindi, metaforicamente, “mettendo in prigione” le loro stesse “pedine”.

Togliendo bianco e rosso al tricolore italiano si ottiene una bandiera totalmente verde, colore simbolo della Lega Nord (e della Verdania qui narrata) fino al 2018.

Franklin Rijkaard e Ruud Gullit sono stati due dei più grandi calciatori della storia olandese. Tuttavia, il protagonista della traccia non colleziona le loro figurine a causa del colore scuro della loro pelle.

Caparezza fa riferimento alle dichiarazioni a sfondo razzista che, negli anni, si sono sprecate da parte degli esponenti della Lega Nord (Partito Verdano).
Sono citati due simboli dell'Unità d'Italia, che proverebbero disgusto per le idee secessioniste:
- Camillo Benso Conte di Cavour (1810 – 1861) fu primo ministro del Regno di Sardegna e promotore dell'unificazione nazionale ad opera di Giuseppe Garibaldi;

- Gaetano Salvemini (1873 – 1957) fu un intellettuale e deputato socialista che si spese molto per la risoluzione della questione meridionale, sottolineando il divario socio-economico tra le regioni centro-settentrionali e quelle meridionali: in particolare, l'arretratezza economica del Sud Italia, un più debole svolgimento della vita civile, e un sistema produttivo non autosufficiente.

Caparezza afferma che sono soprattutto gli anziani a partecipare a questi comizi. Il riferimento è probabilmente specifico al Museo Egizio per eccellenza, quello di Torino, il più importante al mondo dopo quello del Cairo. Inoltre, l'antico Egitto è associato nell'immaginario comune all'immagine della mummia: il rapper indica così che il pubblico del comizio è di mentalità particolarmente chiusa.
L'interruzione brusca della canzone sta a simboleggiare il fatto che se venissero “Inforcati i terroni”, anche lui si ritroverebbe “inforcato” date le sue origini pugliesi.
Gioco di parole tra il verbo “succedere” e (l'inesistente!) “seccedere”, ossia l'effettuare la “secessione” tanto agognata dai Verdani. Caparezza si chiede dunque cosa stia succedendo in Italia, quali siano le motivazioni che portano alcuni[1] italiani a seguire la logica della Lega Nord.
[1]Al tempo circa il 4,5% degli elettori.
Caparezza si riferisce al colore verde del partito Lega Nord (qui partito Verdano), associandolo al colore dei cetrioli.

Il giovane secessionista dimostra di esserlo fin dalla tenera età, confondendo il “sotto” geografico con quello fisico dei piani del condominio e amando evidenziare un presunto “confine” tra lui e i suoi compagni di banco.
Ulteriore parallelo tra questa immaginaria Verdania e la – altrettanto immaginaria! – Padania che, durante gli anni in cui la Lega Nord chiedeva la secessione dall'Italia, aveva un suo giornale (La Padania), un suo canale tv (Telepadania), e addirittura un suo concorso di bellezza (Miss Padania).
La “lottizzazione” della Rai è quel processo per cui gli incarichi all'interno dell'emittente di Stato vengono decisi dai partiti, in base alla loro rappresentanza in parlamento.
Per questo motivo, il Caparezza-Verdano auspica che il suo nuovo partito possa affermarsi in politica a tal punto da poter monopolizzare questa lottizzazione, e sistemare uomini di fiducia (in questo caso giornalisti) ai vertici RAI al fine di controllare l'informazione pubblica.
La cosiddetta “ampolla del Po”, oggetto dalla forte connotazione simbolica per l'ideologia nordista, era utilizzata durante la “Festa dei popoli padani”, annuale ritrovo politico degli appartenenti alla Lega Nord tenutosi dal 1996 al 2015, prima a Venezia e poi a Cittadella (PD). Tale festa era uno dei due eventi annuali più importanti per la Lega Nord assieme al raduno di Pontida. Fino al 2011 la festa si chiudeva con la cerimonia dello svuotamento dell'ampolla contenente l'acqua del Po prelevata dalla fonte a Pian del Re di Crissolo.

Riferimento alla dialettica – o mancanza di tale – degli elettori della Lega che, per Caparezza, non conoscono bene la propria lingua. Possibile anche l'allusione all'uso del dialetto in sostituzione dell'italiano.
La Lega Nord spesso ha manifestato disaccordo e disprezzo per la Costituzione con azioni e discorsi. Il probabile riferimento di queste barre è una frase pronunciata da Umberto Bossi nel 1997 durante una festa della Padania:
Quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il c…
Bossi fu poi condannato nel 2001 per vilipendio della bandiera. Il tricolore è infatti sancito come principio fondamentale nell'articolo 12 della Costituzione.
Riferimento a un avvenimento risalente al 7 Febbraio 1999, quando l'onorevole leghista Mario Borghezio organizzata una squadra di “volontari verdi” salì sull'intercity Milano-Torino per disinfettare alcuni vagoni in cui si trovavano prostitute di colore.[1]
Palese riferimento alla marcia su Roma del 28 ottobre 1922, manifestazione armata organizzata dal Partito Nazionale Fascista (PNF), guidato da Benito Mussolini, il cui successo ebbe come conseguenza l'ascesa al potere del partito stesso in Italia.

L'espressione “Roma ladrona” riprende invece uno degli slogan della Lega Nord sotto la guida di Bossi, indicante l'avversione per lo Stato centrale, additato di sperpero di denaro pubblico proveniente in gran parte dal Nord.
Come esplicitato nel verso successivo, il Verdano è combattuto tra la conquista di Roma con la forza, di stampo fascista, ed il disprezzo verso ciò che la Capitale simboleggia, evidenziando le contraddizioni nella sua ideologia.
Nome con cui veniva indicato Umberto Bossi, segreterio della Lega Nord fino al 2012. Il soprannome, che significa “senatore” in dialetto varesotto, ebbe origine quando Bossi venne eletto per la prima volta al Senato nel 1987.

Già dai primi versi Caparezza fa intendere quanto sia dilagata la tendenza verdana, infatti pur essendo movimento chiaramente settentrionale giunge ad attirare chi proviene dal Gargano che è una subregione della Puglia corrispondente allo “Sperone dell'Italia”
