Argenti vive

By Caparezza

On Museica

Released on April 22, 2014

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[Testo di "Argenti vive"]


[Intro]

Mentre solcavamo l'immobile palude, mi si parò davanti uno spirito coperto di fango. Allungò verso la barca entrambe le mani, ma Virgilio, pronto, lo respinse, dicendogli: "Via di qui, vattene a stare con gli altri maledetti!"

E io: "Maestro, sarei molto desideroso, prima di uscire dalla palude, di vederlo immergere in questa melma."

Poco dopo vidi gli iracondi fare di lui un tale scempio che per esso ancora glorifico e rendo grazie a Dio. Tutti insieme gridavano:

"A Filippo Argenti

A Filippo Argenti"


[Strofa 1]

Ciao Dante, ti ricordi di me? Sono Filippo Argenti

Il vicino di casa che nella Commedia ponesti tra questi violenti

Sono quello che annega nel fango, pestato dai demoni intorno

Cos'è, vuoi provocarmi, sommo? Puoi solo provocarmi sonno!

Alighieri, vedi, tremi

Mi temi come gli eritemi, eri te che mi deridevi

Devi combattere, ma te la dai a gambe levate

Ma quale vate? Vattene!

Ehi, quando quando vuoi, dimmi dimmi dove

Sono dannato, ma te le do di santa ragione

Così impari a rimare male di me

Io non ti maledirei, ti farei male, Alighieri

Non sei divino, individuo

Se t'individuo, ti divido

Inutile che decanti l'amante, Dante

Provochi solo cali di libido

Il mondo non è dei poeti (No)

Il mondo è di noi prepotenti

Vai rimando alla genti che mi getti nel fango

Ma io rimango l'Argenti


[Pre-Ritornello 1]

Argenti vive, vive e vivrà

Sono ancora il più temuto della città

Sono ancora il più rispettato, quindi cosa t'inventi?

Se questo mondo è l'Inferno, allora sappi che appartiene


[Ritornello]

A Filippo Argenti

Poeta, tu mostri lo sdegno

A Filippo Argenti

Ma tutti consacrano questo regno

A Filippo Argenti

Le tue terzine sono carta straccia

Le mie cinquine sulla tua faccia lasciano il segno

Poeta, tu mostri lo sdegno

A Filippo Argenti

Ma tutti consacrano questo regno

A Filippo Argenti

Le tue terzine sono carta straccia

Le mie cinquine sulla tua faccia lasciano il segno


[Strofa 2]

Non è vero che la lingua ferisce più della spada, è una cazzata

Cosa pensi tenga più a bada: rima baciata o mazza chiodata?

Non c'è dittatore che abdichi perché persuaso

Pare che più nessuno sappia nemmeno che significhi "abdicare", ma di che parliamo?

Attaccare me non ti redime (No)

Eri tu che davi direttive (Oh)

Per annichilire ogni ghibellino

Cerchio 7, Giro primo

"Fatti non foste per vivere come bruti"

Ben detta, ma sputi vendetta

Dalla barchetta di Flegias

Complimenti per la regia


[Pre-Ritornello 2]

Argenti vive, vive e vivrà

Alla gente piace la mia ferocità

Persino tu che mi anneghi a furia di calci sui denti

Ti chiami Dante Alighieri, ma somigli negli atteggiamenti


[Ritornello]

A Filippo Argenti

Poeta, tu mostri lo sdegno

A Filippo Argenti

Ma tutti consacrano questo regno

A Filippo Argenti

Le tue terzine sono carta straccia

Le mie cinquine sulla tua faccia lasciano il segno

Poeta, tu mostri lo sdegno

A Filippo Argenti

Ma tutti consacrano questo regno

A Filippo Argenti

Le tue terzine sono carta straccia

Le mie cinquine sulla tua faccia lasciano il segno


[Bridge]

Stai lontano dalle fiamme perché ti bruci

Guardati le spalle, caro Dante, è pieno di Bruti

Tutti i grandi oratori sono stati fatti fuori

Da signori, violenti e nerboruti

Anche gli alberi sgomitano per un po' di sole

Il resto sono solo inutili, belle parole

Sono sicuro che in futuro le giovani menti

Saranno come l'Argenti e l'arte porterà il mio nome


[Outro]

Filippo Argenti

Filippo Argenti

Filippo Argenti

Filippo Argenti

"Lo lasciammo là, nella palude e non racconto altro."