Released on December 17, 2012

Thumbnail


[Testo di "Negli occhi"]


[Strofa 1]

Preso bene dal '96, già con le prime botte

Dalla culla al motorino, sempre primo, che nessuno fotte

Primi pianti, prime rabbie, prime delusioni

Prime gioie, prime glorie, prime liti e prime confusioni

Monto antenne sulla testa

Assimilo le peggio cose, le bestemmie, parolacce, peggio droghe

Ferma, so che a tutti voi 'sta merda piace

Ed è per questo che ci mеtto un pizzico di merda nelle traccе (Oh)

Dalla prima elementare penso già a scappare

Buchi dentro al banco con la segatura da pulire

Le penne spezzate, con le punte facevo le lame

Armi di ogni tipo tra fucili, bombe e cerbottane

Le maestre preoccupate chiamavano a casa

Ma il telefono era sempre occupato, sai un po' chi lo staccava?

Prendo male come un kamikaze afgano

Faccio questo piano, ma se senti esplode in pista, bomba a mano

Sano di corporazione

A parte occhi, naso e bocca ho una bella espressione

Mi chiedi se metto del trucco, no, sono così, guarda

"Cazzo, ma sei così brutto?" Sì, sono così, guarda (No)


[Ritornello]

Vedi, le pupille si dilatano

Fessura tipo macabro

Ho provato a aprir le scene, ma non carico

Da una parte il vento, tra le orecchie, che bisbiglia

Dall'altra un pallino nero che ti fissa coperto da ciglia

Vedi, le pupille si dilatano

Fessura tipo macabro

Ho provato a aprir le scene, ma non carico

Da una parte il vento, tra le orecchie, che bisbiglia

Dall'altra un pallino nero che ti fissa coperto da ciglia


[Strofa 2]

C'è chi in vita ha dato tutto, ma è morto senza ritorni (No)

C'è chi magna e fotte, caterpillar senza paraocchi

Muoviti che il tempo è scaduto

Cerco ben volere tra la stanza, ma, Cristo, io l'ho perduto

Quindi asciugo rimpianti, ritorni

Il pavimento è fradicio, però ho ancora gli stracci dentro ai mobili

Posson far paura, forse incutono terrore

Io che li ho attaccati al cranio e non li vedo né sento l'odore

Puri perché un filtro non ce l'hanno

E semmai l'avranno, beh, lo dovrai pulire cento volte all'anno

Nitidi, capillari liquidi

Coi nervi al collo, ma davanti questo scempio che tu vivi, fra' (Oh)

Con la convinzione che il male venga soltanto agli altri

Sai qual è il problema? È che per te, frate', io sono gli altri

Ci illudiamo mentre ascoltiamo le imprese dei miti

Solo che io sono qua e loro ci son già riusciti

Sembra stato spento, ma sotto la cenere

Bruciano i culi e carboni che l'avevano fatta accendere

"Bella, Bresh, che guardi?", mi fanno i miei frate

Scusa, zio, è che oggi ho sentito troppe stronzate (Oh)


[Ritornello]

Vedi, le pupille si dilatano

Fessura tipo macabro

Ho provato a aprir le scene, ma non carico

Da una parte il vento, tra le orecchie, che bisbiglia

Dall'altra un pallino nero che ti fissa coperto da ciglia

Vedi, le pupille si dilatano

Fessura tipo macabro

Ho provato a aprir le scene, ma non carico

Da una parte il vento, tra le orecchie, che bisbiglia

Dall'altra un pallino nero che ti fissa coperto da ciglia


[Strofa 3]

Sembra d'inverno, penso all'inverso

Faccia in su sul tempo perso e intanto respiro l'incenso

Dal neurone bruciato, tutta colpa della

Dal bambino stuprato, tutta colpa della

Chi l'aspira e poi si siede, tutta colpa della

Chi si frusta per peccato, tutta colpa della

Chi fa viaggi col pensiero, tutta colpa della

Omosessuale, te non sei umano, tutta colpa della

Ma quant'è sottile la soglia del bene e del male

Comportamenti dell'essere umano e dell'animale

C'è chi ammazza i propri cuccioli per fame e per sete

C'è chi uccide i feti appena nati perché suora o prete

E la sete porta male come un sottoscala

Non racconto storie, [?] fuck you su questo stralcio di trama

E questo straccio di preghiere sono come il piangere

Non fan cambiare niente, è solo tempo che va a perdere


[Ritornello]

Vedi, le pupille si dilatano

Fessura tipo macabro

Ho provato a aprir le scene, ma non carico

Da una parte il vento, tra le orecchie, che bisbiglia

Dall'altra un pallino nero che ti fissa coperto da ciglia

Vedi, le pupille si dilatano

Fessura tipo macabro

Ho provato a aprir le scene, ma non carico

Da una parte il vento, tra le orecchie, che bisbiglia

Dall'altra un pallino nero che ti fissa coperto da ciglia