Released on October 2, 2017

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[Testo di "113"]


[Strofa]

È dal liceo che prendo tre, solo per essere perfetto

Ma col tempo ho sposato ogni mio difetto

Da quel viziuccio scemo di bere una quantità pari a un laghetto

A quella di trasformare in un'infezione ogni taglietto

Ogni emozione è un coma etilico

E la vivo sempre al cento per cento, risentendone anche nel fisico

Se mi apri un polso esce Cognac

Oh Madonna, non ho pubblicato il post sbornia

Chiamate i poliziotti o qui li chiamo io

C'è sangue sui vestiti e non li lavo io

Però quest'omicidio matcha col mio cappellino

Quindi forse mi metto le scarpe e poi ci vado in giro

Oggi conta apparire, prestami un vestito

Almeno poi sono elegante se mi do del fallito

Mamma dice che sono il bimbo più bello del recinto

Grazie al cazzo, ha sempre e solo avuto me come figlio

Ma mi sento una delusione, la ruota dell'ingranaggio

Che si blocca perché c'è un pezzo di arto fermo nel raggio

Mi gira il cazzo già a gennaio, figurati a maggio

Se passasse Angelo Izzo, gli chiederei un passaggio

Domandandogli soltanto perché ha fatto ciò che ha fatto

Mentre prendo appunti su come commettere quell'atto

Non sono matto, adoro imparare e quindi lo faccio

Mentre prendo questa ragazzina e la affetto dal braccio

Hai mai sentito parlare

Di minorenni che sparano al proprio padre col fucile della madre?

Per provare l'ebrezza di giocare a fare il criminale

E il familiare ci rimette la corteccia cerebrale

Io sono come te, ti prego credici

Gioco a dama con le pillole dei medici

Mi spiace, non rispetto affatto i tuoi canoni estetici

Ma sono permaloso, quindi chiama il 113