Released on December 6, 2018

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[Testo di "Dif(f)idarsi"]


[Strofa 1]

Lama affilata in ceramica sul sample, non mi accontento

Pensa a quanto è brutto non dare ascolto alle voci che hai dentro

Non mento, dal riflesso dello stesso mondo che capisco a stento

Vigliacco dentro, come chi perdona un tradimento

Sto splendendo, sto da favola, con la testa sulle favole

Parliamone in prima linea, parliamone anche se non serve

Perché il degrado già mi aspetta a braccia aperte

Gli occhi fumanti di una serpe

Mani svelte di bestie notturne esperte

Sto seguendo solo un suono, il bancone mi attende in cima come un trono

Non promette mai nulla di buono

La nebbia è fitta attorno, il mio stomaco è un soggiorno dove soggiorno

Sottosopra, inchiodato allo scheletro di un cobra

Perché la guerra sono io, sorseggio sorsi di oblio

Guardati bene attorno, attorno è tutto mio

Guardati attorno perché dico a me stesso: "Sai che c'è?"

Pezzo di merda, la guerra non la fai con me


[Ritornello]

Era un ricordo organico, mi ritrovavo spesso

Trafiggendo acqua salmastra a bordo di me stesso

Un terrore elettrostatico, stai a vedere

L’occhio che mi fissa al centro del bicchiere

La voce si faceva spazio tra cuore, polmoni e le macerie

Fino in periferia delle mie arterie

E mi diceva di fidarsi, di fidarsi, di fidarsi, di fidarsi

Fino alla morte tocca


[Strofa 2]

Fatti vicino specchio Mentre la paura mi preme un palmo sul petto

Aspetto che il suo amore mi faccia effetto

Volo più in alto dei pensieri stupidi, non sai cosa ti perdi

Fulmini dalle mie tempie, corrente nei miei nervi

E la osservi, filosofia che invecchia in botti antiche in stiva

Nave immersa dentro una bottiglia alla deriva

Mi sta piovendo dentro un'altra volta e Luna storta

Non gli importa, spacca il mio torace stretto in una corda

Non so se vedi, non mi reggo in piedi

O sono i palazzi intorno ad essere crollati

Spedisco offese a gratis, ci siamo sempre stati

Barcollanti sugli stati dell'umore, dissetati dal peggior liquore

Frastornati in questa via, persa la partita

Ne accendo un’altra e perdi tu giorni di vita

L'ultima goccia di sudore sulla fronte del terrore e amore

È il piccolo segreto di morte che ho nel cuore


[Ritornello]

Era un ricordo organico, mi ritrovavo spesso

Trafiggendo acqua salmastra a bordo di me stesso

Un terrore elettrostatico, stai a vedere

L'occhio che mi fissa al centro del bicchiere

La voce si faceva spazio tra cuore, polmoni e le macerie

Fino in periferia delle mie arterie

E mi diceva di fidarsi, di fidarsi, di fidarsi, di fidarsi

Fino alla morte tocca