Released on 2004

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[Testo di "S.A.I.C." ft. Fabri Fibra]


[Intro: DJ Yaner]

Quando voglio? Okay

Ciao, sono DJ Yaner from Men In Skratch

Volevo dire una cosa ragazzi, importantissima

C'avete rotto il cazzo


[Intro: Fabri Fibra]

È una vita che la feccia parla a vuoto gratuitamente

Non fa mai niente

Certa gente dovrebbe andarsene affanculo


[Strofa 1: Bassi Maestro]

Succhiamelo ancora, succhialo di più

Tanto mi hai già visto in TV

Che facevo un po' di scratch assieme a Piero Pelù

O era Syria?

Cambia un cazzo tanto han tutti intorno gente finta

Anche al vero artista gli si stringe il culo

Perché sa che se gli gira a qualcuno domani ha chiuso

Italia mafia della melma discografica

Dove i settantenni decidono anche la grafica

Dove i direttori artistici guidano il business

Come un gruppo di tassisti autistici

Rischi a viverci, ti dicono mischiati

Senti la campana opposta b, ritirati

Tanto questi in tre anni falliscono

Questi artisti in tre anni spariscono

Ma com'è che non capiscono in America

L'industria è costruita su un negro che si è stampato un disco

E a capo chino sento cazzate su come rimo

Vorrebbero più suoni alla Tiromancino

E, se non cloni R Kelly, suoni di plastica

Questa è l'Italia e la sua musica fantastica

Questo pop di Meneguzzi, Angelini non funziona

Ma nemmeno in sottofondo mentre mi spompini

C'è il mio stereo che piange sangue

Perché l'ha preso tanto in culo che gli hanno sfondato le casse

E alla radio cosa abbiamo adesso?

Caparezza e Frankie Hi-NRG, no? Solo questo

Okay, tutto il mio rispetto

Ma questo è solo rap, non hip hop, e suona pure vecchio

E poi c'è il furbino della major

Che è un tipo giornalista che è amico del portinaio

Ha detto: "Il rap è pregio"

Questi rubano, prendono e consumano

Producono e se non vai subito (Ciao) Ti sei solo illuso

Potete andarvene affanculo

Per quanto mi riguarda resto indipendente come il 4 luglio

Dopo ognuno sceglie come meglio crede

Succhiatecelo bene, ma bene, bene, bene

[Ritornello: Bassi Maestro & Fabri Fibra]

Se ascolti questo pezzo con il tuo ragazzo

Succhiateci ancora il cazzo

Se quando fai le rime copi il nostro andazzo

Succhiateci ancora il cazzo

Se la musica italiana mette in imbarazzo

Succhiateci ancora il cazzo

Ma cosa cazzo ascoltano nel tuo palazzo, B?

Succhiateci ancora il cazzo


[Strofa 2: Fabri Fibra]

Vengo dal ventre della paranoia

Il mio corpo è a terra, la mia testa in braccio al boia

Mi prende e poi mi appende a testa in giù, di controvoglia

Ma appena apri la bocca io ti sborro in gola, troia

Io mangio acido, il mio fegato è flaccido

Poi quando scrivo mi agito, scrivo e mi agito

Ho il rap che è magico, non canto Per Elisa

Voglio entrare questa notte in camera di Malaisa

E vedere dove ha messo i venticinque milioni

Che si è presa per un disco che non è mai uscito

Questa ladra incapace prometteva canzoni

Scemo io che le aspettavo come un rincoglionito

Io sono un pazzo perché mi tocco il cazzo

Quando bevo il gin in casa e canto nudo dal terrazzo

Vibra click avanti che non c'è più spazio

Perché devastiamo il culo in tutto il territorio nazionale, anale

Banale, ma dalle mie parti pugnali alle spalle leccapalle

E io che mi incazzo e castro e oltretutto frusto

Ti sgo- ti sgozzo mentre io mi strozzo

Non prendo fiato perché ho il vomito che è a schizzo

Collassato in ambulanza dopo che ammazzai Fabrizio

Io tengo un problema, forse fumo troppo

Questa gente sta tornando o sono io che vedo doppio?

[Ritornello: Fabri Fibra & Bassi Maestro]

Se ascolti questo pezzo con il tuo ragazzo

Succhiateci ancora il cazzo

Se quando fai le rime copi il nostro andazzo

Succhiateci ancora il cazzo

Se la musica italiana mette in imbarazzo

Succhiateci ancora il cazzo

Ma cosa cazzo ascoltano nel tuo palazzo?

Succhiateci ancora il cazzo


[Outro: Mondo Marcio]

Cockdini, conosco le tue brutte abitudini, uomo

So cosa ti piace fare marcio...

Puttane, cocktail, ti conosco, Cristo...

Aaaaah Cockdini, aaaah Cockdini mi uccidi così

Yeah, Mondo Marcio

Un'altra goccia da succhiare, puttana...

Mai stato così in alto Cristo santo, mai stato così fuori

Ora voglio che voi marci la teniate accanto...

La teniate calda e che vi leviate dal cazzo froci