Released on March 20, 2026

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[Testo di "TOSSE"]


[Strofa]

Ciao, oggi ti ho vista sola in viale Monza

Ti avrei gridato: "Grazie di 'sto male, stronza"

Odiare così penso che manco si possa

Amare così penso che manco Mendoza

Sei il nemico più caro come Werner Herzog

Il piatto di uno chef con un verme in mezzo

Ti ho vista nuda, sì, ma solo per il sesso

E ti sei tolta tutto solo perché un giorno poi l'hai perso

Mentre in me nasceva il giglio di Moravia

Facevi la madre ed io sembravo un figlio di puttana

Non ho cercato appiglio, anche quando un mio sbadiglio

Diventava un tuo sbadiglio, questo già mi rincuorava

Ti sei persa, milli dopo milli

La vita è un sarto però usa le spadе e non gli spilli

Tutto cambia quando il male vuole crеscere i suoi figli

I fiumi son salati dove stan piangendo i cigni

E la morte cura, non mi luma più

Sono Montezuma su una luna blu

Scrivo sopra il bordo di una cruna haiku

Mentre fai su ti prendi gioco del mio IQ

Mi vuoi perché perde valore tutto se non ce l'hai tu

Porti via pace come Harry a Scicli

Sotto un velo come un morto l'amore degli sciiti

Io perdono i miei nemici ma non riesco mai con te

Perché non riesco con me e tu sei dentro i miei vestiti

E dammi un senso che non do al presente che diventa poi

Dammi un senso ai dischi senza noi, a quelli senza Roy

Nel cielo volano avvoltoi

Ti avevo detto: "Sembriamo i miei nonni"

Però siamo morti prima noi

Dammi un senso di perderci gli anni e le forze

Solo per manipolarmi, per mettere tutto in forse

A furia di spazzarci via, baby, abbiam sporcato l'aria

E dopo tutta questa polvere c'è rimasta la tosse, eh