L’ombra del vento

By Axos

Released on 2011

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[Testo di "L'ombra del vento" ft. Valeria Angelastri]


[Strofa 1: Axos]

Lo senti un canto d'angelo, una voce in gabbia

Ho fatto un patto con il diavolo per farti diventare sabbia

Ora scandisci tu il mio tempo dentro una clessidra

Se ti stringo troppo forte, passi tra le dita

Ho fatto un patto con il diavolo

Perché nella realtà dell'illusione sei l'essenza, sei lo spettacolo

Questo è il mio patto: farti immortale

Per ripararti dietro me quando sei all'angolo, non farti male

Ho stretto forte la sua mano incandescente

Per starti accanto sempre mentre il mio corpo intanto scende

Vedo le case un po' più grandi e il cielo un po' si offende

Perché grido che l'amore sia dannato o non sia niente

È questo che ho deciso, non volare pur di camminare

Poggiando sul tuo viso le mie labbra anche se amare

E preferisco amare piccole scaglie di gioia pura

Per regalarti un sogno e cent'anni di caratura


[Ritornello: Valeria Angelastri]

Ascolta i violini di strada

Il canto del vento tra i palazzi

Ed io che sono pazzo porterò fino a te

I riflessi della Senna, gli edifici

Stanotte inganno il diavolo a Parigi


[Strofa 2: Axos]

Sì, il diavolo mi crede allocco

Pensa sia più importante quello che mi ha tolto

Dimmi, è molto?

Non sa che per chi ha un cuore con il fiocco

L'amore eterno è come mettere al tempo il blocco

L'inverno qui s'è sciolto, non sono più costretto a star lassù

Dove certo regna il blu, ma tu

Tu non ci sei, su 'sta terra sarò goffo

Ma mi son ripreso dagli dei stasera quello che mi han tolto

Sì, tutto d'un fiato quell'amore, quella foga

Poi mi hai dato dipendenza diventando la mia droga

E fa male qualche volta, non m'importa, io ti tengo

Soffio sopra un foglio bianco per incidere nel vento

E che dannazione sia, se passeggiando pure questa via

Declama al mondo la sua litania

Dedicandoci parole che ci portano la pioggia sulla testa

Ora pure il cielo ci accarezza


[Ritornello: Valeria Angelastri]

Ascolta i violini di strada

Il canto del vento tra i palazzi

Ed io che sono pazzo porterò fino a te

I riflessi della Senna, gli edifici

Stanotte inganno il diavolo a Parigi


[Strofa 3: Axos]

La case sono scorci illuminati leggermente

Sulle punte delle cattedrali ali di colombi

Sembra siano solo cuore e niente mente

E sappi che nel mio cuore niente mente quando tu mi ascolti

Senti i rintocchi a mezzanotte, le finestre allora sveglie

È come il canto della morte, così dolce quanto ardente

Ci stringiamo perché in fondo non si sceglie

Siamo sotto le coperte mentre il diavolo sta lì impaziente

Di vedere dove ha vinto in 'sto baratto

Rilegge le condizioni del contratto:

"Tutto è chiaro, questo è matto" pensa

E c'ha ragione, il saggio della sofferenza

Sono matto di una donna in tutta la sua essenza

È proprio lì che non arriva il male, dove il bene è folle

Dove pure sotto il sole non si scioglie

Dove accoglie quelle voglie che son parte della luce

Dove, credimi, che pure un colpo al cuore si ricuce


[Ritornello: Valeria Angelastri]

Ascolta i violini di strada

Il canto del vento tra i palazzi

Ed io che sono pazzo porterò fino a te

I riflessi della Senna, gli edifici

Stanotte inganno il diavolo a Parigi