Caduta libera

By Axos

Released on 2011

Thumbnail

[Testo di "Caduta libera"]


[Ritornello]

In caduta libera mentre ogni appiglio scivola

La vita impressa come su pellicola si limita

A ricordarmi che non devo chiudere le palpebre

Perché solo guardando il vuoto in faccia puoi rinascere

In caduta libera mentre ogni appiglio scivola

La vita impressa come su pellicola si limita

A ricordarmi che se il gioco vale la candela, salto

Perché tocco il fondo solo per tornare in alto


[Strofa 1]

Per dormire ingoio pillole, faccio le ore piccole

Fermo nel buio pesto finché aprono le edicole

Esco con l'occhio pesto ed ogni gesto è una moviola

Occhiaie viola, occhiate marce ad ogni stronzo e ad ogni troia

Il marciapiede inghiotte i passi, il cuore sembra collassi

L'ansia ripete passi dalla Bibbia dei pazzi

Tolgo fibbia e guanti, non ho vita davanti

Come nel "Miglio verde", come in Libia Gheddafi

Un sogno fatto di stracci, coperto di pugni e calci

Non so che farci, è come farsi fino ad odiarsi

Ho i pugni arsi, nel sangue la mia catarsi

Sfondo carpi e metacarpi, è come ingoiare sassi

Il pensiero si fa veleno, il vero non ha più senso

Come un sileno abbandono il bene terreno

Penso ma creo panico, sadico e senza freno

Ad ogni gesto radico, il diavolo è nel mio genio


[Ritornello]

In caduta libera mentre ogni appiglio scivola

La vita impressa come su pellicola si limita

A ricordarmi che non devo chiudere le palpebre

Perché solo guardando il vuoto in faccia puoi rinascere

In caduta libera mentre ogni appiglio scivola

La vita impressa come su pellicola si limita

A ricordarmi che se il gioco vale la candela, salto

Perché tocco il fondo solo per tornare in alto


[Strofa 2]

Trema la grafite e graffio pagine vuote

Provo a buttar parole, ne escono urlanti rime

In lite con l'oppressione che hanno imposto le mie vite

Ripudio scene d'attore, piango su mani tradite

Sto pensando così forte che escono le ferite

Ho creato giostre fatte di morti e di risalite

Dove il giorno muore ecco che nascono le mie strofe

Prima che il sole mostri la polvere sulle mine

Il teschio che ho sulla mano canta come un soprano

Il dolore che porto dentro da quando non ero umano

Da quando ero uno spirito prego, perché sennò mi sgretolo

Questo mondo di merda con me è in debito

Dubito che prenderò sonno, non vedo uscite

Rimango fermo nel buio stanotte con mani unite

Come un tango dentro il fango che ti annega, ho ferite

Nella schiena più profonde di tutto quel che mi dite

Stronzi


[Ritornello]

In caduta libera mentre ogni appiglio scivola

La vita impressa come su pellicola si limita

A ricordarmi che non devo chiudere le palpebre

Perché solo guardando il vuoto in faccia puoi rinascere

In caduta libera mentre ogni appiglio scivola

La vita impressa come su pellicola si limita

A ricordarmi che se il gioco vale la candela, salto

Perché tocco il fondo solo per tornare in alto


[Strofa 3]

E se non fosse per l'hip hop, sputerei sangue

Male ingombrante, quando lo chiudi ti prende fino alle gambe

E non ti alzi dal letto, ma resti sveglio

È critico, chiuso in un "mondo cesso" sono diventato stitico

E non provo niente, o provo troppo

Io ci provo sempre a fare il colpo

Ma il cielo è sordo, e sono solo io che ascolto, ma non rispondo

Perché se la parola vale, so che prima o poi mi arriva il conto

Stecco una bottiglia di tequila

Da solo mentre il fuoco mi attira ed il vuoto si inchina

Aria del niente che la mattina rende suicida

La sbronza scende più veloce di Kristian Ghedina

Negli occhi le vene rosse come Marte

Il mondo si attiene alla sua parte e si riempie di fosse

Dove cadrò, perché il destino ha ottime sarte

Che mi hanno cucito addosso una vita di brutte mosse


[Ritornello]

In caduta libera mentre ogni appiglio scivola

La vita impressa come su pellicola si limita

A ricordarmi che non devo chiudere le palpebre

Perché solo guardando il vuoto in faccia puoi rinascere

In caduta libera mentre ogni appiglio scivola

La vita impressa come su pellicola si limita

A ricordarmi che se il gioco vale la candela, salto

Perché tocco il fondo solo per tornare in alto