Released on April 19, 2019

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[Testo di "Simonetta" ft. Filippo Andreani]


[Strofa 1: Militant A]

Simonetta, Simonetta davi a tutti del tu

Io ti ho fatto un disegno ora che non ci sei più

Perse il papà a sei anni e con il grande dolore

Fu iscritta a via Livorno in una scuola di suore

Cartella in spalla chiese dei libri e le carte

L'orsolina le rispose: "Tu mettiti da parte

Sei diventata povera ti è morto il papà"

Capì così che vuole dire la parola "equità"

Le amiche partivano in gita in montagna

E lei restava da sola davanti alla lavagna

La suora era brava ma era una suora

Ogni minuto che passava le sembrava lungo un’ora

C'era un giardino bello, un paradiso

Non poteva giocarci, né fare un sorriso

Poteva pregare, fare esercizi spirituali

Lei leggeva sotto il banco romanzi e giornali

E giurava a sé stessa: "Un giorno sarò maestra

Farò entrare tutto il mondo lì da quella finestra"

[Ritornello: Militant A & Filippo Andreani]

Simonetta, Simonetta tra i banchi

Simonetta, Simonetta ci manchi

Simonetta ma quanto sei funky

Averti al fianco c'ha fatto volare

Ti avrò con me ogni volta che una sfida ci aspetta

Combatteremo fianco a fianco

Stanotte sul quartiere c’è una Luna perfetta

Mi sembra di sentirti accanto


[Strofa 2: Militant A]

Poi insegnò per quindici anni a San Basilio e Sette Ville

Lì la scuola era un ring e lei faceva scintille

Giochi enigmistici, dei sensi, di parole

Seguiva Don Milani, amava i dischi del sole

E i suoi alunni crescevano uniti

Tra poesie, euforia, uova e pasta al pomodoro

La classe era affamata non solo di matematica

Ma un giorno entrò la direttrice molto antipatica

Che disse disgustata da tutto l'ambiente:

"Si ricordi, a San Basilio la scuola non può niente"

Lei rispose: "Signora, ha sbagliato mestiere

Una scuola può tutto, glielo farò vedere

La scuola è di tutti

Non fa niente se hanno fame, adesso, non li rimproveri

La mia porta è aperta ai ricchi e agli emarginati

Che a volte sanno della vita più dei laureati"

[Ritornello: Militant A & Filippo Andreani]

Simonetta, Simonetta tra i banchi

Simonetta, Simonetta ci manchi

Simonetta ma quanto sei funky

Averti al fianco c'ha fatto volare

Ti avrò con me ogni volta che una sfida ci aspetta

Combatteremo fianco a fianco

Stanotte sul quartiere c'è una Luna perfetta

Mi sembra di sentirti accanto


[Strofa 3: Militant A]

Divenne infine dirigente e arrivò al Casilino

Nessuno più la comandava e lei brindò con del vino

Basta muri grigi: adesso rivoluzione

Il suo nome è su un graffito: "Simonetta Salacone"

La sua scuola festa, incontri, cene

La gente parla, balla, si vuole bene

Non chiede di imparare a memoria i Fenici

Ma di amare la storia per percorrerla in bici

Poi dice ai ragazzi: "Venite tutti qua

State sempre nella vita con chi è in difficoltà"

E alle maestre: "Voi siate sincere

Se non vi divertite, cambiate mestiere"

Poi spiega: "Nelle classi, cari genitori

Ci sono problemi grandi che vengono da fuori"

E tutti la chiamano: "Simonetta, Simonetta

Devo dirti una cosa, aspetta, aspetta"

[Ritornello: Militant A & Filippo Andreani]

Simonetta, Simonetta tra i banchi

Simonetta, Simonetta ci manchi

Simonetta ma quanto sei funky

Averti al fianco c'ha fatto volare

Ti avrò con me ogni volta che una sfida ci aspetta

Combatteremo fianco a fianco

Stanotte sul quartiere c'è una Luna perfetta

Mi sembra di sentirti accanto


[Strofa 4: Militant A]

Una ministra le intimò: "Ora basta, al tuo posto"

Gente fascista le urlò: "Via, fuori a ogni costo"

Perché diceva: "La pace si fa con scuole e dottori

Non con le bombe e i mitragliatori"

E dall'America alla Turchia

Venivano a vedere la sua scuola di democrazia

Dove gli ultimi e i primi sono fratelli nei viaggi

E i sordi parlano e ci fanno saggi

E culture lontane diventano vicine

E non si chiede il passaporto ai bambini e le bambine

All'ultimo respiro alle persone più care

Disse: "Non vi scoraggiate che c’è tanto da fare"