Vertigo

By Albert

On Alterego

Released on December 23, 2016

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Oh Favoo


[Strofa 1]

La mia testa salta come un esplosivo

La mia banda canta se canta dal vivo

In cinquanta in casa con un cesso e un frigo

Con un beat che gasa in gara è garantito

La padoppa la botta la gonfia e la svuota

Ma riempie di fotta una bocca già nota

Pilota la flotta che osserva beota

Che ignora ed ignota rimane devota

Quando giro io suono come un carillon

Ma te lo perdi se stai sull'iphone

Chiedi a Ferdi dei miei gerghi da bonton

Mentre afferri i ferri presi coi coupon

Io sto in alto mare

Altro che volare

Altro che sfondare

Manco so nuotare

Quello che ti appare

È il volto speculare

Di chi medita e specula sul da fare

Rappresento me stesso e già questo mi basta

Ho la mente guasta e guarda ci è rimasta

Quale differenza e le sente chi incastra

Di che pasta sei fatto ti sei fatto una pasta

(Moooseca)

Come Enrico Papi

Chi mi giudica brulica in mezzo ai drogati

Loro hanno ragione

Io cambio espressione

Non cambia il mio nome ne i connotati

È la stessa blu vertigo

Salgo e scendo giro

Io non mi contengo e tengo sotto tiro

Prendo prendo prendo tutto ciò che ammiro

Mentre spendo il tempo stendo sto papiro

Chi mi guarda dice eri meglio in foto

Sei una botte fuori e dentro resti vuoto

Però ti si addice questo nome ignoto

Che sta alla radice di ogni flow remoto


[Interludio]

Alberto fa si con la testa

Spingendo la stessa a stare repressa nei sogni

Sta musica pare richiesta

Perché ti confessa che resta soltanto se torni

Il bello è che genera festa

Anche in chi non apprezza l'ebrezza di testi profondi

Perché ne esca un suono cha arresta la ressa

E calpesta l'invidia che ci nascondi


[Ritornello]

La vita mia recidiva

Recita in comitiva

Gira come una biglia

Dentro ad una bottiglia

Ora sei capita ma chi ti capiva

Capita la sfiga e capita la sfida

Per come ti piglia quasi tutto fila

E per come mi piglia quasi tutto gira, qua


[Strofa 2]

Placa placa placa la tua sete

Apri chakra e mente

Finalmente si vede

Alberto è niente

Non quello che crede

Momentaneamente il lento prende piede

È come il giorno in cui mi sono maturato

Un buon frutto acerbo ma non per lo stato

Così per la lirica che ho utilizzato

Ho bulimica fame di un piatto pregiato

Ne scrivo quattro dopo quattro smetto

Tengo un certo tatto nell'essere schietto

Classico cadetto blocchetto e berretto

Scrivo quattro quarti e dopo torno a letto

E non mi aspetto tanto però aspetto tanto

Questo treno passa oppure sta arrivando

E questa gente incassa in casa dondolando

E la musica cambia o ti sta cambiando


[Interludio]

Alberto fa si con la testa

Spingendo la stessa a stare repressa nei sogni

Sta musica pare richiesta

Perché ti confessa che resta soltanto se torni

Il bello è che genera festa

Anche in chi non apprezza l'ebrezza di testi profondi

Perché ne esca un suono cha arresta la ressa

E calpesta l'invidia che ci nascondi


[Ritornello]

La vita mia recidiva

Recita in comitiva

Gira come una biglia

Dentro ad una bottiglia

Ora sei capita ma chi ti capiva

Capita la sfiga e capita la sfida

Per come ti piglia quasi tutto fila

E per come mi piglia quasi tutto gira, qua