Released on December 23, 2016

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Oh Favoo


[Strofa 1: Sorcho]

Si innesca la vecchietta

Più molesta di una scolaresca

Che è contenta, si

Solamente se commenta

Si è alzata tre fermate prima

E da nevrotica ti tocca sulla spalla

E urla: "Scusa scendi alla prossima?"

Prendo la metro perché è più ecologico, no

É che ogni anno la patente la rimando a quello prossimo

Perciò sto in fila per timbrare i biglietti

Ogni mattina le palle girano come tornelli

La corsa per sedersi

La corsa tutti stretti

E sai, è sempre l'ultima corsa quella che perdi

E ascolti discorsi di gente che

Ti chiedi come faccia seriamente

A fare discorsi del genere

C'è chi va di fretta

E potrebbe spararti in testa

Se sulle scale mobili non stai sulla destra

Per non parlare

Di cosa ti potrebbe fare

Se dimentichi di farlo scendere prima di entrare

Son le regole del gioco vedi

La figa che ti sta vicino scende a quella prima o quella dopo

Chiuso in metro sudo già dal mattino

Ma se rappo con Albert è legge

Statuo albertino

Cuffie nelle orecchie

Ma la tua musica non convince non mi prende

È come la Tre sulla M5

Sulla rossa invece devi sapere vige la legge

Che a passare per prima è sempre quella per Bisceglie


[Ritornello: Sorcho e Albert]

Da Sesto fino a Rho

Giro come uno yo-yo

Ho cambiato nella vita più treni che flow

Per ogni rima che c'ho

Un biglietto che non pagherò

E quando giro giro a caso

Mentre sfaso sul metro

Ma nella vita non farti mai cogliere impreparato

Come quando si aprono le porte dal lato sbagliato

Nella corsa per la scuola io ci perdo tutto il fiato

E comunque se ci arrivo io ci arrivo già irritato


[Strofa 2: Albert]

Già dal mattino mi ritiro a capo chino sulla metro

Che non sono ancora entrato e già mi devi fare indietro

Nel trovare un accendino esprimo tutto quanto l'ego

Che possiedo nel rubar l'appicco ad un bambino cieco

Io non credo e, son serio, non ho mai creduto

Di poter restare calmo per più di un minuto

Nell'affanno generale sto a ascoltare e resto muto

Discorsi da elementare che manco avessi bevuto

Ogni volta la botta scotta chiudendo la porta

Io esco di casa in fotta con la canotta più rotta

E nella corsa per la rossa si fa tosta come Vettel

E in più in tutta questa giostra non ho manco le cuffiette

Spendo tempo come denaro

Appresso allo stesso binario

Ammesso che se parto adesso

Sto parto sarà un calvario

Del resto siamo a Milano

E presto anche io andrò lontano

Ma per adesso solo con la Peugeot di Tano

La situa non ti torna

Perché non sei stato a Londra

Io che mi lamento mi accontento

Del movimento in Cadorna

In fondo attendo sia fuori che dentro l'onda

Di gente che spinge e affonda

Dal niente che ti circonda

Con certi soggetti neanche tento un approccio

Figli di quattro sbandati lasciati a guardare un talk show

Tra sti volti spaccati due c'hanno il broncio

Però il primo è favoloso e il secondo mi pare un sorcio


[Ritornello: Sorcho e Albert]

Da Sesto fino a Rho

Giro come uno yo-yo

Ho cambiato nella vita più treni che flow

Per ogni rima che c'ho

Un biglietto che non pagherò

E quando giro giro a caso

Mentre sfaso sul metro

Ma nella vita non farti mai cogliere impreparato

Come quando si aprono le porte dal lato sbagliato

Nella corsa per la scuola io ci perdo tutto il fiato

E comunque se ci arrivo io ci arrivo già irritato